Daniele Orzati  

Esperto di modelli narrativi per l’organizzazione, si occupa di scrittura strategica e immaginativa, sviluppo di piani editoriali, format per la co-progettazione e l’apprendimento. È socio ordinario con funzioni redazionali presso l’Osservatorio di Corporate Storytelling (Università degli Studi di Pavia).

Il mondo non vuole disincantarsi fino in fondo, ci ricorda un grande mitografo contemporaneo.

Tutto ci sembra vicino, afferrabile senza sforzi: ogni angolo della terra, anche il più remoto, come l’isola di Wrangler, ha su di esso puntato l’indiscreto occhio satellitare; ogni contenuto, anche il più inusitato, come i momenti della struttura dell’Iki, ha la sua pronta definizione wikipedante. Eppure, oggi come ieri abbiamo bisogno di storie, storie vere, alternative o parallele.

Il mondo non può disincantarsi fino in fondo, ci ricordano le neuroscienze.

La nostra mente è programmata per organizzare gli stimoli secondo logiche narrative: cosa saremmo senza un’impresa, delle sfide, degli aiutanti? E cosa saremmo senza il nostro sentimento di protagonismo: il nostro io?

La vita è un sogno, ma ci sono cose degne di essere ricordate, cita in calce quello che è considerato il più bel libro mai stampato.

E la nostra missione è proprio questa: ricordare le storie passate per scrivere quelle future.