Storytelling di brand, consiglio1: ascolta con interesse i tuoi Storyholder  

In un articolo precedente abbiamo parlato di Storyholder e Storytelling di brand: chi sono e come possiamo costruire una strategia di narrazione efficace e ben focalizzata sui lettori della nostra storia. Avevamo anche individuato 5 punti di attenzione e il primo di questi diceva:

CONSIGLIO1Ascolta con interesse e convinzione i tuoi Storyholder. Talvolta, cinque minuti di vero ascolto, possono rivelare più di qualsiasi analisi.

Già. Cinque minuti di vero ascolto, a volte, possono rivelare più di qualsiasi analisi o rilevazione a tavolino. In avvio di progetto, non appena gli obiettivi della nostra narrazione saranno sufficientemente chiari e le prime ipotesi di azione cominceranno ad emergere, è bene soffermarsi su quali narrazioni i nostri Storyholder hanno per le mani, in che modo le contestualizzano all’interno della loro “storia di vita” personale, quali aspettative e quali obiettivi hanno nel rapportarsi ad esse.

Da dove comincio?

1. Analizzare le narrazioni spontanee – Prima di tutto può essere utile analizzare i materiali spontaneamente prodotti e diffusi dagli Storyholder (ad esempio sui social network), per cominciare a tastare il polso della situazione.

2. Progettare – Il primo ascolto indiretto può aiutarci a strutturare invece una seconda fase di ascolto diretto, nella quale andremo a chiedere agli Storyholder di raccontarci la loro storia, indagando per focus successivi tutti gli elementi narrativi di cui il nostro piano strategico avrà bisogno. Come? Raccogliendo ad esempio un panel di Storyholder da intervistare “a freddo” e coinvolgere poi in un focus group.

In entrambe le occasioni sarà utile affiancare a momenti più strutturati, focalizzati sulle ipotesi di sviluppo narrativo e sui temi emersi dalla prima ricognizione, dei momenti in cui gli Storyholder possano raccontare liberamente le storie che loro associano al nostro brand o prodotto (o ad aspetti della sua identità e del suo racconto per noi rilevanti).

Partendo da questi input, la profilazione dei “lettori-target” sarà sicuramente più profonda e autentica.

Ricorda che…

Presto saremo online con un secondo approfondimento sugli Storyholder e lo Storytelling di brand e vedremo come “andare a scavare in profondità”, quindi…

restate in ascolto!

Claudio Branca (Innovation Manager di Storyfactory)