Sembra passata una vita.

E, invece, erano solo i primi di Ottobre del 2019. Meno di un anno fa.

Vivevamo ancora la routine delle giornate in ufficio, in realtà nient’affatto ripetitiva, eppure così rassicurante. In una di quelle giornate, Ivan Mazzoleni ci contattò per parlarci di Flowe – la nuova fintech da lui guidata – chiedendoci di inserirci nel lavoro di posizionamento strategico che stava portando avanti con l’agenzia creativa che si era occupata del brand design. In quello specifico frangente, infatti, stavano definendo l’archetipo di Flowe. E Ivan, che per suo background conosceva tanto il tema di derivazione junghiana quanto la competenza in materia di Storyfactory (avendoci fatto un progetto assieme ai tempi di Microsoft), non ebbe dubbi sul numero da comporre per trovare le risposte che cercava.

Per darci un’idea del framing di partenza, ci inviò del materiale che sintetizzava gli elementi fondamentali fino a quel momento definiti. Si trattava soltanto di una piccolissima parte di quello che poi sarebbe diventato il mondo Flowe nel corso dei mesi, ma nello statement di presentazione c’era già qualcosa di fortemente magnetico. Tant’è che – per qualche strana ragione – istintivamente trascrissi quella frase su un post-it, che attaccai sulla mia scrivania:

We empower people to live a meaningful, sustainable and happy life.

Per inciso: Flowe non è soltanto un’innovativa app di digital banking, ma un vero e proprio hub di contenuti legati dal concetto di Better Being Economy®, ovvero un ecosistema improntato al miglioramento, in cui ognuno si impegna ad avere uno stile di vita sostenibile, ad essere in armonia con gli altri e a prendersi cura dell’ambiente circostante.

Alla prima sessione di co-design – mirata alla definizione dell’identità archetipica di brand – mettendo a sistema elementi strategici, valori, mission, vision e il sentire profondo delle persone del team Flowe, ci fu subito chiara la direzione da seguire: l’archetipo di Flowe sarebbe stato la sintesi virtuosa tra la figura del Mago e quella del Creatore. Che così abbiamo riassunto:

Una nuova attitudine del Mago che, per far sì che le cose accadano, non usa la bacchetta magica, ma preferisce fornire alle persone gli strumenti per esprimere il proprio potenziale e compiere una trasformazione, assumendo quindi i tratti del Creatore.

Il Mago-Creatore sa che, per dar forma alla sua visione, non servono sbrigativi incantesimi, ma capacità di innovazione, concretezza, predisposizione al cambiamento e un mindset fuori dagli schemi. Nell’universo narrativo in cui agisce, il suo ruolo è quello di aiutante che, tuttavia, non si pone come dispensatore di facili soluzioni, ma come leader carismatico, che esorta al miglioramento continuo e al raggiungimento degli obiettivi.

  

Inutile dire quanto, oggi, questa attitudine sia riconoscibile nei comportamenti del brand, nel purpose, nei contenuti e nelle features, così come nell’estetica dell’app, del sito e dei canali social (il cui immaginario visivo e i cui colori sono in linea con i riferimenti dell’archetipo). Ma – soprattutto – nelle persone. Quelle che Flowe l’hanno voluta, progettata e costruita. Ma anche quelle che nella sua filosofia ci si riconoscono così tanto da rappresentarne l’incarnazione concreta.

Mi riferisco agli ambassadors organici del brand, i cosiddetti GoodLuck Creators, donne e uomini capaci di lasciare un’impronta positiva del proprio passaggio nel mondo, attraverso azioni concrete. Persone che hanno saputo dar forma a una visione, mettendo in gioco le risorse a loro disposizione e ricorrendo alla creatività per trasformare le criticità in opportunità. I GoodLuck Creators credono che l’essere fortunati dipenda dal senso che si dà alla propria vita, dall’agire in funzione di un obiettivo che generi miglioramento, individuale e collettivo. E che, solo così facendo, è possibile raggiungere la felicità.

Far emergere le loro storie, attraverso delle interviste narrative che esplorassero il loro universo, è stato un altro aspetto a cui abbiamo lavorato assieme a Flowe. E che ci ha regalato stimoli, emozioni, nuovi punti di vista e piacevoli scoperte.

Ma non solo. Tanti sono ancora i progetti Flowe a cui Storyfactory sta contribuendo e che vedranno la luce nei prossimi mesi. Perché quando si ha a che fare con una realtà così innovativa e dinamica, le idee non smettono mai di fluire e di prendere forma. E di andare avanti, nonostante le avversità.

Un po’ come è successo al mio post-it, che ancora oggi si aggira per casa, essendo sopravvissuto ad un trasloco d’ufficio e un nuovo spazio di lavoro, tutt’altro che ordinario.